Aprire un armadio e trovare vestiti che non indossiamo da anni è un’esperienza comune. Lo stesso succede con giocattoli, libri, piccoli elettrodomestici e tanti altri oggetti che finiscono dimenticati in cantina o in qualche scatolone. Ma siamo davvero sicuri che tutto ciò che non utilizziamo più sia diventato inutile?
La risposta arriva da un’esperienza concreta che, nel territorio romagnolo, prova a cambiare il modo di guardare agli oggetti usati. Si chiama ScartiAmo ed è un’associazione di promozione sociale che ha scelto di trasformare il riuso in uno strumento di sostenibilità e solidarietà.
Sito web ufficiale https://scartiamo.com/
Il concetto alla base del progetto è facile da comprendere: quello che per qualcuno non ha più utilità può rappresentare una risorsa importante per qualcun altro. Invece di alimentare il ciclo continuo dell’acquisto e dello smaltimento, ScartiAmo promuove il recupero, la selezione e la redistribuzione di beni ancora utilizzabili.
Uno dei progetti più significativi è Il Mantello di San Martino. Si tratta di spazi in cui vengono raccolti abiti e oggetti di seconda mano, successivamente selezionati e distribuiti gratuitamente a persone e famiglie che attraversano momenti di difficoltà. Non è semplicemente un servizio di distribuzione: l’idea è creare luoghi di incontro e condivisione, aperti alla comunità.
Chi desidera donare può contribuire mettendo a disposizione ciò che non usa più, dando così una possibilità concreta a oggetti che altrimenti rischierebbero di essere dimenticati o gettati. Naturalmente, il riuso funziona quando ciò che viene donato è ancora utilizzabile e in condizioni adeguate. Anche la qualità delle donazioni è quindi una forma di attenzione verso chi le riceverà.
Accanto alla distribuzione gratuita esiste D’arnòv, una boutique second hand che propone una selezione di capi recuperati, igienizzati e valorizzati. Qui acquistare usato diventa un modo per fare una scelta più consapevole, senza rinunciare alla cura e alla ricerca di uno stile personale. Il progetto ha anche una dimensione sociale: attraverso collaborazioni con realtà del territorio vengono attivati percorsi rivolti a persone fragili.
C’è poi Casa Scartiamo, il centro in cui le donazioni vengono controllate, preparate e indirizzate verso le diverse attività. Non soltanto abbigliamento, ma anche oggetti per la casa, giochi ed elettrodomestici. Una parte importante del lavoro si svolge proprio dietro le quinte, grazie alle persone volontarie che organizzano e smistano i materiali.
ScartiAmo non si limita però a raccogliere oggetti. Con la Casa dell’Ecologia Integrale promuove attività, laboratori e momenti di incontro dedicati a uno stile di vita più sostenibile. Si organizzano corsi di cucito con tessuti di scarto, attività come yoga, pilates e danza, corsi di Lingua Italiana dei Segni e iniziative educative per i ragazzi.
La storia dell’associazione comincia nel 2010, con una prima attività di recupero e redistribuzione di donazioni. Negli anni il progetto si è ampliato, arrivando a coinvolgere diverse realtà e sedi, tra cui Cesena, Mercato Saraceno e Cesenatico.
La cosa interessante è che non serve essere esperti di ambiente o avere molto tempo libero per partecipare. Si può iniziare con una donazione, scegliendo di acquistare un capo di seconda mano oppure offrendo qualche ora di volontariato.
In fondo, cambiare abitudini non significa necessariamente stravolgere la propria vita. Significa imparare a considerare gli oggetti come risorse e non come prodotti da utilizzare una volta sola. ScartiAmo parte proprio da questa idea e la trasforma in un’esperienza collettiva, dove il recupero dei materiali diventa anche un’occasione per prendersi cura delle persone.




